Questo Natale si presenta come comanda Iddio

“Questo Natale si presenta come comanda Iddio”. Così dice Eduardo in Natale in casa Cupiello.

Speriamo! I presupposti ci sono. Intanto questo Natale lo passerò a Napoli ed era da tanto che lo desideravo. Ma non per il capitone (bleahhh), gli struffoli, il presepe e altri stereotipi del Natale napoletano. No, ho voglia di stare con gli amici, i parenti, Paolo e Cinzia (che poi fanno parte della mia famiglia). Spero che ci sia anche Italo.

Oggi poi sono particolarmente contenta: Luca ed Enza verranno qui a Belluno per Capodanno!! Non mi sembra vero, finalmente verranno ad affacciarsi nella mia vita qui! Sono così felice che ho cantato tutto il giorno the sound of Sunshine (non so perchè mi si è ficcata in testa!), Mario non ne poteva più..anzi poverino, mi devo ricordare di prenotargli una visita dall’otorino (chi mi ha sentita cantare sa di cosa parlo).

Mi piace un sacco il Natale. Ma non perché a Natale siamo tutti più buoni..io poi sono sempre uguale..o cose di questo tipo. Natale mi piace perché ha il sapore delle feste in famiglia.

Ricordo i Natali passati con mia nonna e i fratelli di papà con le rispettive famiglie al completo, la famiglia di mamma, che belle giornate! Adesso siamo tutti sparpagliati per l’Italia. L’odore dei mandarini mi richiama sempre alla memoria quei giorni. La pasta al forno della nonna… adesso sarei curiosa di assaggiarla. Da bambina ero troppo occupata a giocare per mangiare (eppure ero un torello!). Il forno a legna di casa mia sempre acceso, pranzi da almeno 30 persone, canzoni, risate.

Fino ai giorni di Natale in cui Emmanuele si è ammalato. Dopo niente è stato più lo stesso. Gli occhi si sono spenti, le cose hanno cambiato colore, il cibo ha cambiato sapore. La mia risata ha un altro rumore.

Ho dovuto far ripartire la vita piano piano. In un altro posto, con altri punti cardinali.

Natale 2000, primo Natale a Belluno, primo Natale con Mario. Mi sembrava tutto bianco e luminoso come la neve di quei giorni.

 Natale 2009. Abbiamo festeggiato il trasferimento dei miei a Belluno. Nessuno aveva mai preso una decisione così radicale per me. Trapiantarsi in un’altra città, così diversa poi, a 60 anni non dev’essere uno scherzo!Ma è veramente possibile “trapiantarsi”?

Natale 2011. Vi racconterò..

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4 thoughts on “Questo Natale si presenta come comanda Iddio

  1. ma che bello questo post di atmosfera natalizia!
    si sente tutto il tuo calore e l’affetto delle persone che ti circondano

    mi hai fatto ricordare l’ultimo capodanno trascorso a poggibonsi, in toscana, ma con tanti amici napoletani arrivati in visita da un amico. c’erano gli struffoli sì, ma anche la cornucopia (come si chiamerà?) e tutti i dolci della vostra tradizione, oltre a una tavola bandita all’inverosimile.
    e poi ancora, un week end dell’immacolata, nel 2000, mentre tu trascorrevi il tuo primo natale a belluno, e io giravo per spaccanapoli guardando le bancarelline dei presepi e tutto il resto.
    e ancora, il san silvestro dell’anno prima, quando organizzarono grandi feste in tutte le piazze per il millennio e io con un amico venni a napoli, dove c’erano pino daniele e mi pare anche lucio dalla (e anche l’altro, il fidanzato della tatangelo, gigi d’alessio) e non ricordo chi altri…
    facemmo il cenone in treno, apparecchiando nel vagone, con i cibi che ci eravamo portati dietro e stappammo lo champagne in piazza del plebiscito!!! che bei ricordi

    per quanto riguarda il tema del trapiantarsi in una città diversa da quella di nascita è bello tosto e ovviamente lo sento molto da vicino…
    ce ne sarebbe da dire…

    una tua frase mi ha gelato però, quando hai parlato di un Natale drammatico. ma non voglio invadere questo tuo spazio. desidero dirti solo che ho partecipato al dolore che ho sentito nelle tue parole.
    un abbraccio

    • Che belle le tue esperienze napoletane Simo!Napoli é bellissima nel periodo di Natale (non solo). Amo passeggiare per le strade del centro storico che brulicano di vita.
      Ho parlato di Emmanuele,il mio fratellino. Un’esperienza drammatica che mi ha tolto il respiro, mi ha spezzata. Emmanuele aveva una rara forma di atrofia muscolare spinale,rarissima. E’ morto quattordici anni fa. La fede in Dio mi ha aiutata a sopportare questo dolore lacerante.
      Un abbraccio forte Simo.

  2. napoli si presenta piena e movimentata ma ti offre tante cose se le vuoi veramente . a me ha dato molta energia tutto il tempo che sono rimasto proprio il senso di competere con gli altri grandi che piccoli no come al nord sono freddi male pensatori solo lavoro ma cultura zero assoluto ciao napoletaniiiiiiiiiii

    • Ciao Giuseppe,non ci conosciamo ancora,grazie x le parole di apprezzamento x la mia città, ma cultura diversa non vuol dire zero cultura, c’è il rischio di cadere in una sorta di razzismo al contrario, no? Bisogna apprezzare le differenze e le specificità di ogni cultura. Vivo a Belluno da anni e sono sempre stata ben accolta, ho molta nostalgia di Napoli, è vero, non perchè non mi trovi bene a Belluno, ma perché Napoli ê CASA!

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